Lari: le ciliegie, il Castello dei Vicari ed il pastificio Martelli

Lari, la città delle ciliegie, le festeggia con la annuale sagra agli inizi di giugno. Tutto intorno al Castello dei Vicari pullula di banchetti che offrono la speciale varietà cotta o preparata in tutte le salse: dei manicaretti gustosi a dir poco. Visitare Lari proprio in questo periodo è una fortuna, ma anche tutto l’anno offre tanto da vedere e visitare.

In questo breve video intanto un po’ di impressioni:

 

 

Lari è un borgo molto accogliente, una cittadina che si è evoluta tutta intorno al Castello dei Vicari che presenta ancora delle mura larghe e anche un po’ impressionanti. La nostra visita ci porta subito a salire le scale per raggiungere il museo all’interno del Castello, ma prima di entrare, percorriamo il perimetro tutt’intorno.

La vista che ammiriamo è spettacolare. Dal Castello i nostri occhi possono vedere un’orizzonte a 360°. Vediamo: i Monti Pisani, Vicopisano, Pontedera, Ponsacco, Santa Maria a Monte, Palaia, Peccioli, Volterra, Chianni, Montevaso, Parlascio e Ceppato, fino a Livorno e Pisa. Una meraviglia. Già solo per questo vale la pena venirci, ma nonostante l’appagamento continuiamo con l’intenzione di visitare l’esposizione interna.

Proprio prima di varcare la soglia ci ritroviamo davanti una facciata letteralmente tempestata di Stemmi (dei vicari di Lari). Affascinante e ci si potrebbe perdere ore anche solo a guardare quelli…

Il Castello presenta due punti un po’ critici per i bambini: uno è un audio di un “carcerato tipo”, quando si visitano le prigioni, mentre l’altro è una rappresentazione con due pupazzi a grandezza uomo, in cui uno è il giudice e l’altro è l’inquisito sotto tortura. Viene avvisato che possono fare impressione e invitano i genitori a scegliere cosa e se far vedere quei due aspetti del museo. Direi molto rispettosi e accorti della sensibilità dei bambini.

All’interno troviamo le informazioni in due versioni, quelle “formato adulto”, un po’ più realistiche, tecniche e approfondite e quelle “formato bambino” tramite la rappresentazioni di personaggi illustrati e con le spiegazioni più semplici e alla portata di tutti.

 

 

Impariamo cosa sono un’Azza, una Ronca, un Pipistrello (non l’animale intendo) e una Partigiana (che non è la moglie di un partigiano!), com’era vestito un Ufficiale delle Bande Nere, com’era fatto un Corsetto da Schioppettiere e ammiriamo, seppur con un po’ di fiato sospeso degli spadoncini da duello. Su entrambi ci sono delle scritte, un monito a chi le impugnava:

“Non mi snudar senza ragione.”

“Non impugnar senza valore”

 

Per finire i bambini possono creare in autonomia e far stampare il loro stemma che viene consegnato con cura e attenzione, proprio perché diventa un oggetto prezioso.

 

 

Per ogni informazione sugli orari, prezzi e altro invitiamo ad andare sul loro sito.

 

Il Pastificio Martelli all’entrata del Castello

Inoltre, proprio davanti all’entrata del Castello si trova un’azienda storica di pastai: la famiglia Martelli. Durante la breve, ma completa visita, ci viene spiegata la differenza fra la pasta artigianale e quella industriale. Questa non si nota solo nella forma (ad esempio gli spaghetti industriali sono tutti tagliati in fondo, mentre quella artigianale mantiene la curva della forma su cui poggiava la pasta durante l’asciugatura, come anche la naturale ruvidità creata dalla forma in bronzo che rende superfluo fare la rigatura delle penne), ma anche e soprattutto nella sostanza.

La materia prima è assolutamente locale: alcuni grani sono della Maremma ad esempio, il mulino è a Calenzano e gli ottimi rapporti che intercorrono fra le due aziende durano da più di 40 anni!

 

 

Vuoi mettere una pasta che ci mette 50 ore di asciugatura rispetto alle 3 di quelle industriali? Anche loro ci mettono il cuore, perché vuol dire andare contro una logica prettamente economica per rispettare dei tempi di valore. L’essicazione, ci spiegano, per la pasta è uno stress e quindi anche la lentezza di questo processo influisce sul gusto, come la temperatura e altre accortezze che durante la visita si ha modo di capire.

 

 

Sono possibili visite guidate tutti i giorni tranne il mercoledì e la domenica. Si possono acquistare le varietà di pasta nei negozi di Lari oppure assaggiarne subito la bontà nel ristorante in piazza.

 

visita guidata

 

Per chi volesse prenotare la visita o avere altre informazioni sul Pastificio o sulla Pasta Martelli può visitare il loro sito.

Questa nostra visita è stata resa possibile dalla partecipazione al progetto per bloggerdelborgo soggiornando come Ospiti del Borgo di Lorenzana, che si trova poco distante da Lari. Leggi tutto il nostro diario.

 

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