I nostri esperti

Emanuele Zanella – Family Coach e Mental coach sportivo

E-mail: emanuele.zanella@familyring.net
Cellulare: 366-1503721
Sito web: www.familyring.net

Domanda: Il viaggio verso la nostra SPA è lungo... già dopo mezz'ora nostro figlio inizia a chiedere già: "Quando arriviamo?". Cosa si può fare per intrattenerlo o fargli passare bene il viaggio, senza dargli per forza il nostro telefonino o tablet?
Risposta: Purtroppo in questi tempi la tecnologia spesso viene in soccorso dei genitori in questi casi specifici, importante che NON diventi una sostituzione della comunicazione stessa perché non si sa cosa dire. Il viaggio può diventare un'occasione di una relazione familiare molto costruttiva se viene sfruttata al meglio, ma può essere anche una "tortura".
In questi casi credi sia utile considerare il proprio assetto mentale e le proprie aspettative in modo da vivere serenamente anche i piccoli imprevisti che accadono anche nelle migliori famiglie.
Serena Poli – consulente nutrizionale – esperta in alimentazione naturale

E-mail: poli-serena@virgilio.it
Cellulare: 348 0900528

Domanda: "In genere, quando si andava al mare, le nostre mamme dicevano a noi bimbi di aspettare qualche ora dopo aver mangiato prima di andare in acqua. Questo vale anche in SPA? Per la piscina o l'idromassaggio che hanno temperature più elevate? Oppure dipende molto da ciò che si è mangiato?"
Risposta: "La differenza di temperatura tra mare, piscina o spa è notevole; è consigliabile nonostante ciò in ogni caso porre alcune attenzioni: l' acqua a bassa temperatura tende a bloccare il processo digestivo, mentre l'acqua a temperatura simile a quella corporea (tipo la temperatura delle piscine SPA) che tendenzialmente non supera i 37 gradi, può rallentare il processo della digestione, motivo per cui meglio precedere l' ingresso in acqua, seppur calda, da cibi leggeri e in piccole quantità come: frutta o frutta secca, crackers integrali o piccoli frutti. Dai pasti principali meglio lasciar passare almeno un paio d'ore, soprattutto se si tratta di pasti particolarmente ricchi. L'integrazione preventiva di sali minerali contenuti nei suddetti cibi riduce il senso di stanchezza ed affaticamento che consegue l'immersione prolungata in acqua calda."
Laura Rubiola – educatrice neonatale e trainer rebirthing

E-mail: laufree@libero.it

Domanda: "Ci sono già tanti bambini anche piccoli che fanno corsi di acquaticità, come anche tu conduci. Per tua esperienza i bambini reagiscono diversamente all'idromassaggio rispetto all'acqua della piscina? In che modo si può facilitare quest'esperienza e quanto tempo è consigliato starci coi bimbi e da che età?"
Risposta: "I bambini adorano le bolle in tutte le sue forme, adorano il massaggio sulla pelle, adorano l'acqua calda. Ci sono però situazioni in cui questa esperienza non é per nulla gradita. Quando? Ma naturalmente quando è l'adulto di riferimento che non ha attenzione a ciò che sta facendo (lo fa bere continuamente senza accorgersi di come lo fa) quando l'adulto non è contento di stare lì, insomma dipende da quale tipo di relazione sta vivendo il bambino nel momento. L'acqua in se è innocua, ma al solito, è come la si vive che fa la differenza." Buona onda