Borgo Lorenzana: un cuore nelle Terre di Pisa

Blogger del Borgo di Lorenzana è un progetto che ci ha chiamato subito ed essere stati selezionati da Silvia Ceriegi di Trippando ci ha reso onore oltre che entusiasmato! Certo, come sito dedicato alle familyspa dovevamo accertarci che ci fosse un nesso nei dintorni e scoprimmo che sì, c’è più di un centro termale e il benessere formato famiglia non manca!

Intanto, per chi è più visivo e vuole avere subito una panoramica e un’impressione del nostro soggiorno a Borgo Lorenzana può guardare questo breve video:

Diario di bordo, ops, del borgo

(Scrive Stefano): Capita spesso che accompagni Sara nei suoi viaggi alla scoperta di nuovi luoghi da narrare sul suo blog.

È sempre bello partire tutti insieme per queste immersioni in altri luoghi che, da una parte spezzano la nostra routine e dall’altra ci permettono direalizzare una vera esperienza formato famiglia.

Questo viaggio che ci vede all’opera in una bella e solidale realtà, andiamo ad essere gli Ospiti del Borgo di Lorenzana, un’iniziativa di albergo diffuso che si è creata in un piccolo comune collinare alle porte di Pisa.

Fin da quando stavamo progettando questo viaggio ho sentito che era un po’ diverso da gli altri, forse perché tornavo nella mia Toscana o forse perché, conoscendo la zona, ero già nella visone degli unici e stupendi skyline che si possono ammirare percorrendo queste strade. Insomma ero molto eccitato all’idea di tornare in questi luoghi.

Al nostro arrivo siamo stati calorosamente accolti da Paolo, gestore della Trattoria Caffè dei Vecchi Sapori, e subito ci siamo sentiti a casa, la sensazione è stata quella di aver ritrovato vecchi amici…

Il nostro secondo incontro è stato con l’altro Paolo, che conduce l’adiacente negozio di alimentari del paese.

Paolo è innamorato del suo paese e ci trasporta immediatamente in un’altra dimensione, per noi che viviamo con la sua stessa passione l’essere cittadini di ogni luogo, la sua frase “vivo da sempre nella casa in cui sono nato” ci proietta in un mondo di profonde radici e di amore per questo borgo.

 

 

Con semplice efficienza veniamo accompagnati da Paolo nella nostra destinazione dell’albergo diffuso, “Casa Giusti”,  proprio nel centro del vecchio borgo. Appena entrati dal portone subito colpisce il fresco e l’odore di pulito della vecchia casa, le scale strette, i pianerottoli e le grandi stanze arredate con semplicità sono per me come una macchina del tempo, mi rivedo nella vecchia casa della nonna con i suoi pavimenti in graniglia, terreno delle nostre avventure di bambini.

Ecco uno dei valori che nessuna stanza d’albergo potrà mai dare, la percezione del vissuto e della storia delle famiglie che in queste stesse stanze hanno trascorso le loro vite, qui tutto è stato curato per esprimere l’essenziale, proprio come era una volta.

Scopriamo anche che i dipinti colorati appesi alle pareti, che sono piaciuti subito tanto ai bambini, hanno una loro storia, non sono meri elementi decorativi o stampe acquistate solo per riempire un muro troppo bianco e vuoto. No, anche questi quadri hanno un cuore. Provengono dal laboratorio di pittura di Poliedro, condotto dal Prof. Gianfranco Tognarelli, con ragazze e ragazzi e adulti con problemi di comunicazione verbale, appassionati di pittura. I quadri esposti sono in vendita e il ricavato serve a finanziare il progetto. Si possono chiedere più informazioni o modalità di donazione all’Associazione di Promozione Sociale 3D, scrivendo a quest’email (centropoliedro@gmail.com).

 

 

Abbiamo trascorso due giorni molto belli e rilassanti a spasso per il borgo e i suoi dintorni, ma la cosa più intensa che ho vissuto è stata una visita guidata nella storia di questo paese, i resti del castello, le dominazioni storiche, le rivolte, il periodo delle grandi ville e lo splendore che queste ancora oggi emanano, storie di cunicoli e sotterranei e di stanze finemente affrescate, un mondo forse immaginario e mitico, ma forse reale e ancora restituibile alla comunità.

Questo breve viaggio alla scoperta di uno degli innumerevoli borghi della nostra splendida Italia, ci fa portare a casa la cruda bellezza di questi luoghi densi di storie e storia, gli occhi pieni di straordinari tramonti con il sole che si perde nella dolcezza delle colline, e l’ammirazione per questi uomini e donne che non intendono lasciare all’oblio dell’abbandono tutta questa bellezza.

Ringraziamo Paolo e Paolo, Enrico e Sandra e tutto lo staff di “Ospiti del Borgo” per tutto l’amore per la loro “casa” e per la loro passione che palpita in questo progetto

Attività durante il nostro soggiorno

Il Museo Piaggio

Per onorare la visita che abbiamo fatto al fratellone, quello grande, grandone, siamo andati a visitare il Museo Piaggio a Pontedera (PI). Abbiamo sfamato dunque sia la curiosità culturale che abbiamo in famiglia, che anche la fame di conoscenza un po’ più tecnica di Alessandro (l’ingegnere di famiglia), ma che anche a Raffael non manca (solitamente è una spugna e fa più domande di quanto possa poi effettivamente elaborarne… anche se poi ci sorprende con una memoria eccellente).

Anche Alessia, che si è aggiunta volentieri, è stata molto affascinata dalla parte artistica, la mostra “Vesparte”, la Vespa nell’arte le Vespe vestite d’arte… Il papà Stefano è stato catturato principalmente dalla storia, la Vespa, l’Ape, l’Aprilia le Moto Guzzi, la Gilera… ma anche la storia della mobilità, raffigurata nel Museo anche attraverso l’arte pubblicitaria e il marketing che rappresenta nella sua forza evocativa i cambiamenti culturali a volte epocali che sono avvenuti in questi decenni. E chi li ha vissuti in prima persona se li sente proprio addosso.

Chi ci ha sorpreso di più, forse, è stata la piccola Lujanta di soli due anni. Il mio timore era che si annoiasse tremendamente, anche perché non si può salire, giustamente, sui numerosissimi mezzi in esposizione. Immaginate la tentazione… Invece, ha osservato e apparentemente commentato con livore alcuni mezzi, come se sapesse davvero il fatto suo. Era buffissima da vedere. Ma il Museo Piaggio è molto attento alle famiglie e ha creato un bellissimo spazio ludico, anche molto generoso, per far passare un po’ il tempo ai piccoli mentre i grandi se la girano a godersi l’esposizione.

 

 

Ed io? A me hanno colpito in particolare le 6 lezioni sulla mobilità e sul “modern life”, esposte sia in video, sia rappresentate dai relativi mezzi: dalla leggerezza (“pare una vespa”), alla rapidità, la precisione, la visibilità, la molteplicità fino ad arrivare ad un idea innovativa per sfidare il futuro (lezione chiamata proprio future challenges) e poi mi hanno affascinato i poster sul cinema. La vespa in particolare è stata vera e propria protagonista in alcune delle pellicole più famose al mondo, anche se sappiamo che in quasi ogni film italiano c’è qualche “Piaggio” (Ape, Vespa, Ciao o Moto Guzzi che sia) da intravedere…

Puoi approfondire cosa abbiamo visto e appreso al Museo Piaggio insieme al video che abbiamo creato qui.

Le Terme di Casciana

Domenica è stata la giornata dedicata alle Terme di Casciana. Qualcuno potrebbe pensare che siamo al centro del mondo. Beh’, sicuramente a qualche toscano farebbe piacere pensarlo. Indubbiamente però siamo al centro, nel cuore di una terra meravigliosa, le colline Pisane.

 

 

Il comune di Lari è formato dal “classico paesaggio da cartolina toscano“, come lo chiamo io, ovvero dove cade l’occhio ci sono colline in questo periodo di un verde rigoglioso, dove gli incontrastabili cipressi spuntano qua e là, conferendo alla vista una rara bellezza.

 

 

Sul sito delle terme troviamo scritto: Cuore Caldo di Toscana. Il filo rosso del cuore continua. Il parco su cui abbiamo scelto di stendere il nostro plaid ci ha permesso di rigenerarci completamente. Ci abbracciano enormi alberi che offrono la loro magica ombra e un po’ di refrigerio. La giornata è davvero calda e soleggiata e con questo mix stupendo di bagno termale nella piscina esterna di 500 mq, sole, riposo all’ombra ci siamo nutriti di tutti e quattro gli elementi e i nostri corpi e le nostre anime ringraziano.

Assolutamente da andarci! Non abbiamo voluto raddoppiare la dose, visto il soggiorno di pochi giorni, ma ci hanno suggerito anche altre Terme nella zona: Bagni di Pisa a San Giuliano Terme, sicuramente potrebbe essere un’altra occasione per soggiornare al Borgo Lorenzana.
Per approfondire e scoprire qualche curiosità su cosa collega il mondo del wellness e Lorenzana con le Terme di Casciana leggi qui.

Il Castello dei Vicari a Lari e il Pastificio Martelli

Saliamo le scale del borgo per arrivare al Castello e scegliamo prima di fare un giro tutto attorno alle maestose mura. Ci attende una vista meravigliosa che fa vedere anche lontano lontano… letteralmente a 360°, da Vicopisano a Volterra, Pontedera (dove abbiamo visitato il Museo Piaggio) fino a Livorno e Pisa. Saremmo rimasti lì fino a sera solo ad ammirare quelle dolci colline e a lasciarci accarezzare dalla leggera brezza estiva. Ma avevamo un obiettivo e l’abbiamo perseguito.

Ma troviamo subito un ostacolo: la Facciata degli Stemmi. Come si fa ad andare avanti e passare oltre? Saremmo rimasti ore ad osservarli e studiarli.

Alla cassa sono stati gentilissimi e rispettosi della sensibilità dei bambini. Ci hanno avvisato che ci sarebbero state due rappresentazioni un po’ impressionanti e di valutare se farle vedere e sentire ai bambini. Per Raffael questo è stato sufficiente per prepararlo e anzi, ne era curioso, mentre a Lujanta le ho risparmiato questo incontro.

Il Museo è stato studiato anche per trasmettere le informazioni e la storia ai bambini: oltre alle spiegazioni più tecniche pensate per gli adulti, ci sono quelle formato cartone animato che incuriosiscono e che rimangono sicuramente di più nella memoria dei bambini. Complimenti a quest’idea.

Gli oggetti ci hanno affascinato molto, quelli che più mi hanno colpito sono stati gli spadoncini da duello. Su entrambi ci sono delle scritte, un monito a chi le impugnava:

“Non mi snudar senza ragione.”

“Non impugnar senza valore”

Wow. Al giorno d’oggi non impugnamo più spandoncini da duello, ma i moniti potrebbero valere anche quando diamo fiato alle nostri pensieri o giudizi, oppure quando clicchiamo quel commento di troppo. Anche nei “duelli” dei nostri giorni possiamo ferire con spade molto affilate e ricordarci di usare le nostre “armi” con ragione e con valore non sarebbe male.

Last but not least i bambini sono stati definitivamente conquistati quando hanno potuto creare il loro stemma con un programma apposito, molto facile da usare, persino Lujanta ci è riuscita con una piccola mano. Li hanno potuti stampare e rimarranno sempre un bellissimo ricordo del Castello dei Vicari a Lari.

 

 

E il Pastificio? Cosa c’entra?

Beh’, proprio di fronte all’entrata del Castello, in via dei Pastifici (toh, guarda) si trova un’azienda storica. Il Pastificio della famiglia Martelli dal 1926. La visita guidata ci catapulta, come è giusto che sia, in un mondo di cui ci accorgiamo di non sapere quasi nulla e, da italiani quali siamo, forse vale la pena coprire questa lacuna.

Scoprire il processo di come viene fatta la pasta a livello artigianale, vedere anche qualche parte di esso, come il taglio degli spaghetti, e capire la differenza con quelle industriali è stato superinteressante. La visita di uno dei familiari Martelli è stata condotta in modo completo, ma anche simpatico, ai bambini è piaciuto!

Se vuoi saperne di più di cosa abbiamo scoperto sulla Pasta Martelli, insieme alla visita del Castello, puoi approfondire qui.

Ovviamente noi ci siamo comprati qualche bel pacco di pasta di più tipi e gnamm… a casa li abbiamo gustati ad esempio così:

 

La pasta Martelli a modo nostro

 

E visto che si parla di buon cibo…

 

La buona cucina toscana: dove abbiamo mangiato?

Due sono i ristoranti che vogliamo consigliare e in cui abbiamo gustato diverse pietanze, tipiche e meno tipiche, ma tutte gustose.

Uno è proprio il cuore del Borgo di Lorenzana (e daiè con sto cuore, ma quando ci vuole ci vuole): la Trattoria Caffè dei Vecchi Sapori. È anche la “reception” dell’albergo diffuso, proprio al centro del paese. Potrebbe sembrare un localino piccolo e modesto, ma invece fa della sua semplicità la sua forza e sorprende facendoci scendere le scale e cenare nella terrazza panoramica. Paolo, il titolare, insieme al suo staff, è stato gentilissimo ed efficiente. Si sono presi cura di tutti noi che avevamo le esigenze più disparate (la piccolina, il vegetariano, il carnivoro incallito ecc.).

 

Trattoria Caffè dei Vecchi Sapori a Borgo Lorenzana

 

Siamo stati molto bene, del resto, se il buon giorno si vede dal mattino, data l’accoglienza che abbiamo avuto al Borgo, diciamo che hanno semplicemente perpetrato in tutti i loro servizi la volontà e il cuore che mettono in ogni cosa.
L’altro ristorante si trova nelle campagne Cenaia, a pochi chilometri dal Borgo, si chiama La Leccia. Abbiamo gustato una genuina e degna dei buongustai che siamo. L’ambiente è molto piacevole. Cenare fuori ha sempre qualcosa di magico. Il giardino è anche munito di giochi per bambini, anche direi non per i più piccini. In ogni caso l’aria fresca e l’erbetta tutta intorno ci infondono un bel sollievo dal calore della giornata.
Si mangia da tipico toscano a… pugliese, ma anche molto altro e le “lingue di pizza” con impasto lievitato lentamente sono croccanti e soffici anche alla vista, oltre che per il palato!

 

Ristorante La Leccia a Cenaia

Che dire in conclusione? Beh’, dando voce ai nostri figli, diciamo: quando torniamo?
Proprio mentre sono in procinto di pubblicare il diario leggo su una rivista di spessore, “Ville & Casali” che:
“Il termine “borgo” non è traducibile: è una specificità tutta italiana.

Una caratteristica preziosa del nostro territorio, che va valorizzata e protetta.”

 

Valorizzazione e protezione va fornita sia in termini di sicurezza (proprio due terremoti sono stati causa della distruzione del castello di Borgo Lorenzana), sia di “rivitalizzazione sostenibile”, mantenendo la peculiarità dei borghi non facendone di certo dei parchi dei divertimenti, ma assicurandosi che l’atmosfera rimanga illesa. Leggi qui tutto l’articolo.

È un invito ad andarci e a “rivitalizzare sostenibilmente” con il vostro soggiorno. Inoltre dato che Borgo Lorenzana è al cuore delle Terre di Pisa e ciò che abbiamo visitato noi è solo una piccola parte del potenziale turistico e culturale di una vacanzina, possiamo citare anche altre mete interessanti:

Città medievali quali Vicopisano (visite guidate gratuite il venerdì pomeriggio), Palaia (visite guidate gratuite il martedì mattina), San Miniato (la città della torre, con la via francigena), Volterra (La città degli Etruschi e dell’alabastro), Vinci (la città in cui nacque il genio Leonardo), San Gimignano (la città delle 100 torri), Castelnuovo di Garfagnana (a nord di Lucca), Fortezza delle Verrucole, Monteriggioni, Siena (la città del Palio),  Buon Convento, Abbazia di San Galgano (per ammirare la vera Spada nella Roccia), Cortona (in cui è ambientato il film “Sotto il sole della Toscana”), Lucca e ovviamente Firenze con tutte le sue bellezze artistiche e architettoniche.

L’antica repubblica marinara Pisa con la sua caratteristica Torre pendente.

Mare, appunto, perché non siamo lontani dalle spiagge: le più vicine sono Tirrenia e Marina di Pisa. Una scogliera molto bella è Calafuria (LI). Sempre in provincia di Livorno, vicino a Vada, ci sono le Spiagge Bianche che donano un’atmosfera caraibica. Un mare toscano famoso per essere pulito è a Torremozza e a Follonica. Da qui si può ammirare anche l’Isola d’Elba.

Ultima annotazione potrebbero essere i Parchi dei Divertimenti. Ne troviamo due. Uno vicino, il Piccolo Mondo a Pisa, ed il Cavallino Matto a Castagneto Carducci (LI).

Buon soggiorno a Borgo Lorenzana e salutateci tutti!

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